mercoledì 4 gennaio 2012

Bieta in purezza



Mangiare la bieta è una vera sfida. È una verdura triste. Se sei un po’ fesso, ti chiamano bietolone, ci sarà un motivo. Word la segna addirittura in rosso per far capire quanto possa essere sbagliata. Che Nina sia di bocca buona ormai si è capito. Per lei la bieta frullata insieme al tacchino, al pesce o alla ricotta è una routine. Ma a me piace anche farle assaggiare i sapori separatamente e quindi ho deciso di provare a proporle della bieta in purezza. Neanche frullata, tagliata a pezzettini. È stato più che altro un esperimento, perché gliel’ho messa davanti come a dirle facci quel che vuoi. E lei più che altro l’ha appallottolata in un pongo verde e poi l’ha spiaccicata sul tavolo, però un po’ se l’è anche messa in bocca e l’ha ingoiata. E a me sembra già un successo.

Che per prima cosa ho lavato la bieta mi sembra ovvio, forse potrei anche non dirlo. Poi l’ho lessata in una pentola con pochissima acqua per qualche minuto, il minimo indispensabile, perché mi piace che le foglie rimangano belle intere. Ho tagliato un po’ di bieta a pezzettini e ho condito con olio e una manciata di parmigiano. È tutto molto ospedaliero, è vero. Abbiate bietà.

4 commenti:

  1. beh, certo, è già qualcosa che Nina non ne abbia tirato fuori un bel vaso o un servizio di piatti da decorare, dire pongo è un vero complimento. Diciamo che la bieta è la sorella sfigata dei più gustosi spinaci ma se esiste un motivo ci dovrà pur essere... :-) Tanti auguri per questo 2012!

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  2. laziadicampagna4 gennaio 2012 16:59

    D'accordo, sfigata come gusto, ma bistrattata ingiustamente, visto che è abbastanza provvista di vitamine e ferro per competere con altre verdure. E siccome contiene anche discrete quantità di vitamina B9 che, com'è noto, aiuta le cellule a moltiplicarsi allegramente, deduco che la piccola Ninetta sa quello che fa!

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  3. @Roberta: ti auguro un 2012 pieno di bellissime ricette bieta-free.

    @laziadicampagna: le cellule di Nina si moltiplicano tipo miracolo dei pani e dei pesci.

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  4. La bieta sarà triste ma la ricetta mi ha fatto ridere.Hai molta immaginazione ragazza!

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